ALTRI FATTORI DI RISCHIO

Il verificarsi di alcuni eventi o condizioni può comportare il rischio di sviluppo di linfedema: in questi casi l’edema linfatico può essere prevedibile/ipotizzabile e quindi precocemente riconoscibile e trattabile, aumentando così le possibilità di contenerne lo sviluppo:

  • traumi fisici o chimici; ustioni; iniezioni in casi particolari
  • il soggiorno in particolari zone di paesi tropicali e subtropicali in cui le malattie parassitarie del sistema linfatico sono endemiche
  • infezioni
  • neoplasia
  • immobilizzazione prolungata
  • obesità

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Linfedemi postraumatici

Possono insorgere dopo lesioni da schiacciamento o da lacerazione, dopo un trauma contusivo o distorsivo, fratture, ustioni da calore o di tipo chimico. L’edema che persiste dopo l’iniziale fase acuta segnala l’instaurarsi di una insufficienza linfatica meccanica legata al danno subito dal sistema linfatico a causa del trauma.

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Linfedemi da infestazione (filariasi linfatiche)

E’ il linfedema più frequente nel mondo: ne sono colpite milioni di persone, anche se è rara nel nostro paese. Le filariasi (o filariosi) linfatiche sono malattie parassitarie causate da vermi filiformi, i nematodi (vermi ad anello) della famiglia delle Filariidae (detti "filarie"). Le larve del nematode vengono inoculate nel sottocute dell’uomo attraverso la puntura di una zanzara infetta. Da qui migrano verso i vasi linfatici, dove si sviluppano e si insediano i vermi adulti che, a loro volta, producono micro filarie. A questo punto questi microscopici vermi filiformi si diffondono e invadono il sistema linfatico e sanguigno. Le Filariasi linfatiche sono provocate da 3 specie di Filarioidea: la Wuchereria bancrofti (si trova in tutte le aree tropicali), la Brugia malayi (è limitata al continente asiatico) e la Brugia timori (la cui presenza è ristretta ad alcune isole indonesiane.

L’infestazione può provocare una adenolinfangite acuta oppure un linfedema cronico, a lento e insidioso sviluppo nel corso di molti anni, che può raggiungere stadi mostruosi.

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Linfedema post-infettivo

Linfangiti, erisipela, cellulite batterica (dermatolinfangioadeniti) sono infiammazioni acute della pelle provocate da batteri (streptococchi soprattutto), penetrati attraverso lesioni cutanee anche minime. La via di ingresso della infezione possono essere anche una micosi del piede (tinea pedum) o malattie infettive come l'influenza o la polmonite. Si presentano con febbre, nausea, brividi, astenia. Le parti colpite sono doloranti. Il quadro clinico generale si risolve rapidamente con un corretto trattamento (antibiotico) ma lascia spesso segni cutanei e linfedema.

Le dermatolinfangioadeniti possono sia causare il linfedema che esserne una complicazione.

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Linfedema oncologico

Il linfedema può insorgere come primo segno di malattia tumorale o come segno di una recidiva. La propagazione intralinfatica della neoplasia o la pressione del tumore sulle vie linfatiche o sui linfonodi può determinare un blocco linfatico con comparsa di linfedema. Nei pazienti con pregressa storia tumorale l’insorgenza di un nuovo linfedema o l’improvviso aumento di un linfedema già esistente fa sospettare una recidiva o delle metastasi.

Questo tipo di linfedema presenta alcune caratteristiche cliniche peculiari.

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Immobilizzazione

Anche semplici movimenti, come il camminare, attivano ritmicamente contrazione e rilassamento dei muscoli, ed esercitano una funzione di rinforzo sull’attività contrattile spontanea dei vasi linfatici. La pompa muscolare ha un ruolo importante tra i fattori che indirettamente “spingono” la linfa ad avanzare all’interno dei vasi linfatici, oltre che favorire il ritorno venoso, normalizzando i meccanismi di filtrazione/riassorbimento di liquidi interstiziali da parte dei capillari venosi.

Se questa stimolazione viene a mancare in occasione di un prolungato periodo di immobilizzazione, ad esempio per una degenza a letto o per una ingessatura, dopo la paralisi di muscoli scheletrici, spasmo della muscolatura liscia durante l'infiammazione acuta, può verificarsi la formazione di edema da stasi, in genere misto, linfatico e venoso, facilmente risolvible in quanto e’ preservata l’integrita’ anatomica del circolo linfatico e venoso.

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