Finalità dell'associazione

Il linfedema è una condizione tutt'altro che rara. Anzi, è in continuo aumento, in quanto in buona misura correlato ai trattamenti necessari per la cura del cancro o a malattie tipiche dell'attuale stile di vita, come quelle vascolari.

Nonostante questa evidenza, il linfedema è spesso sottovalutato nella pratica clinica e quindi trattato tardivamente o impropriamente. Talvolta non viene trattato affatto a causa dell'impossibilità, di chi ne è affetto, a sostenere i costi di terapie e presidi, che sono rimborsabili solo in minima parte. In questi casi la decisa tendenza alla cronicizzazione e la dinamica peggiorativa, caratteristiche di questa patologia, producono gli effetti peggiori, fino ad esiti di estrema gravità.

Questa situazione è conseguenza di un vuoto culturale esistente nel nostro paese.

A livello comune è ancora in un cono d'ombra la consapevolezza dell'importanza del sistema linfatico, quale struttura fisiologicamente deputata alla pulizia, alla difesa e all'omeostasi della parte liquida nel nostro organismo. Prova ne sia il fatto che ognuno di noi può dire qualcosa sul sangue, sulle arterie o sulle vene, ma se si tratta di fare il punto sull'altro sistema circolatorio, quello che trasporta la linfa, disponiamo solo di scarsi elementi di conoscenza.

A livello medico, anche se furono due medici italiani, Gaspare Aselli (1581-1626) e Paolo Mascagni (1755-1815) rispettivamente, a cominciare e a completare la descrizione del sistema linfatico, oggi in Italia la linfologia è ancora poco sviluppata, in confronto agli altri paesi europei.

Le conseguenze di questo ritardo sono ben conosciute dalle persone colpite da linfedema: la difficoltà nell’incontrare medici e professionisti sanitari con formazione ed esperienza specialistica sulla fisiologia e sulle disfunzioni del sistema linfatico, quanto sulle modalità per prevenirle o trattarle; l'esperienza della mancanza di adeguate indicazioni e di monitoraggio sul lungo periodo in situazioni cliniche nelle quali il rischio di sviluppare il linfedema è più alto; il peso economico delle cure necessarie a contrastare la patologia, che non possono avere soluzione di continuità, per tutta la vita.

Da molte parti arrivano segnali incoraggianti sull'attenzione crescente verso questa patologia multiforme, ma molto lavoro rimane da fare per prevenirne la diffusione e per garantire, a chi ne soffre, il diritto a contenerne l'evoluzione, che è inesorabile, se non riconosciuta e curata.

L'associazione Fonte della Ninfa si propone di organizzare intenzioni e mezzi per dare sostegno e risposte concrete a persone affette da linfedema.

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FONTE DELLA NINFA - ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

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